
Lo stop a "tutte" le autovetture effettuato ieri da 169 Comuni della val Padana non mi convince. Prima di tutto perchè non credo nell'ecocatastrofismo, in qualsiasi forma esso si presenti, che sempre si accompagna al momento della lettura sui dati dello smog. Secondariamente non mi convince perchè vedo nella soluzione del blocco del traffico, un accanimento ideologico e meramente di comodo contro l'utilizzo delle auto.
Ormai da anni le amministrazioni locali sono impegnate alacremente ad inventare le più diverse e improvvisate misure anti inquinamento: peccato che poi alla fine vadano sempre a parare sull'a panacea di tutti i mali ecologici la nostra auto. I risultati poi, sono a dir poco sconfortanti. Prima ci avevano assicurato che cambiando la nostra macchina e utilizzando carburante verde invece della benzina super tutto sarebbe cambiato. Così non è stato. Poi ci hanno convinto che le targhe alterne erano un sacrificio utile, i dati li hanno contraddetti. E via allora con le domeniche a piedi (anche quando ha appena piovuto o nevicato), gli eco-pass, le ztl ordinarie ed ambientali. Mi domando fino a quando dovremo continuare a berci tutto quanto ci propinano: peraltro fossero misure gratis, ma spesso le paghiamo pure dalle nostre tasche.
La verità è che l'aria che respiriamo è migliore di quella di vent'anni fa, solo che ogni anno l'Europa, abbassando i limiti di pm10, fa scattare comunque l'allarme, facendolo assurgere ad emergenza. Poi è da considerare che il traffico è responsabile solo per il 32% dell'inquinamento dell'aria (questo significa che se lo blocchiamo un giorno su sette e per di più di domenica, quando c'è solo il 30% di veicoli in circolazione, otteniamo una riduzione di appena l'1,36%).
Esdtendere il teleriscaldamento, sostituire i bus "euro 0", sostituire tutto il parco auto pubblico con mezzi ibridi, ispezionare gli impianti termici e invitare ad abbassare di 1/2° il riscaldamento delle private abitazioni queste sì che sarebbero misure utili per tagliare drasticamente lo smog.



